Progetto “Terre d’Acqua”

Alla scoperta delle zone ca. 300 aree umide presenti in valle

Il Parco ha aderito al progetto “Terre d’Acqua”, promosso dalla Comunità di Primiero, in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto.

Nel biennio 2014-2015 il progetto “Terre d’Acqua” ha contemplato sia attività di ricerca sia di divulgazione. Per il Parco hanno partecipato il Direttore, Vittorio Ducoli e il Responsabile del Settore Ricerca, Piergiovanni Partel.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito del programma europeo dynAlp-nature, che promuove idee innovative e trasferibili in termini di conoscenza allo scopo di interconnettere le aree naturali, conservare e migliorare la biodiversità.

Un ambiente naturale ricco e diversificato ha un effetto positivo sulla qualità della vita degli abitanti e può garantire e migliorare la coesione sociale della collettività.

Il progetto “Terre d’acqua” si è incentrato su una serie di attività per la conoscenza delle zone umide presenti in valle: un primo censimento di queste aree sul territorio della Comunità, un’indagine specifica su un campione di aree rappresentative, una serie di incontri per far conoscere questi ambienti ed attività specifiche rivolte al mondo della scuola.

A Primiero un primo censimento ha riconosciuto oltre 300 “aree umide”. Tra di esse in questo studio sono stati considerati anche i laghi, secondo la definizione più ampia di queste aree, ma si tratta in ogni caso di un dato molto importante sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo e distribuito su gran parte del territorio.

Le zone umide sono molto importanti per l’ambiente e la biodiversità perché sono l’habitat di molte specie rare, a volte uniche. Sono ambienti molto delicati ed in continua evoluzione.

Esse dipendono non solo dalla quantità e qualità delle acque che le alimentano, ma anche dalla naturale evoluzione dell’ambiente: a volte la loro conservazione passa attraverso il mantenimento di attività tradizionali come il pascolo o lo sfalcio. Spesso l’uomo le ha alterate o distrutte senza neppure conoscere il patrimonio di specie animali e vegetali che contenevano. Perciò è fondamentale capire la funzione che svolgono per l’equilibrio dell’ecosistema.

La documentazione prodotta all’interno del progetto è pubblicata all’indirizzo web:

www.primiero.tn.it/terredacqua

All’indirizzo web http://www.cultura.primiero.tn.it/multimedia-2/ è disponibile il numero monografico delle rivista da/per Primiero intitolato terre d’Acqua: zome umide a Primiero che riporta una serie di contributi sull’argomento, tra i quali alcune sintesi tematiche dell’attività svolta.

Potrebbero interessarti anche queste notizie:

Condividi questa pagina