La Flora

Le varietà delle litologie presenti e i reciproci rapporti instaurati tra le specie vegetazionali rappresentano il presupposto essenziale per la differenziazione dei paesaggi e degli ecosistemi.

Componente fondamentale è la natura sia carbonatica che vulcanica e metamorfica delle rocce affioranti.

La barriera naturale formata dalle Catene montuose delle Pale di San Martino e del Lagorai interrompe il flusso delle correnti umide provenienti dal mare, rendendo più vario ancora il disporsi della vegetazione all’interno dei territori che a tali monti si contrappongono. Nel piano submontano è allocata una vegetazione più termofila che vede la presenza dell’Orniello, della Roverella, nonché del Castagno. Nel piano montano vegetano Abete rosso, Abete bianco e Faggio. L’orizzonte subalpino con i suoi arbusti contorti si spinge fino ai 2400 metri di quota, ed oltre, nel piano alpino vero e proprio, si sviluppano le praterie a cotica continua al quale segue l’orizzonte nivale che caratterizza le quote più elevate a formazioni pioniere. Porfidi e formazioni metamorfiche sono ricche di piccoli laghetti che aumentano la diversità floristica del Parco dove vegeta il raro Potamogeton praelongus.

Numerose sono le specie endemiche. Tra le più celebri del Parco vi sono Campanula morettiana, Primula tyrolensis e Saxifraga facchini. Vanno ricordate poi Rhizobotrya alpina, pianta antica di grandissimo interesse in quanto endemica non solo come specie ma anche come genere, unico caso per la flora delle Dolomiti. Interessante è pure la presenza di Draba dolomitica come quella delle specie endemiche ad areale più esteso dell’ambito dolomitico: Physoplexis comosa, P. lutea, Minuartia rupestris, M. austriaca, Cerastium carinthiacum, Silene alpestris, Aquilegia einseleana ed altre ancora. Informazioni più dettagliate si possono trovare nella pubblicazione a cura di F.Festi e F. Prosser “La flora del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino” oppure sul sito del Parco con la “guida interattiva alla flora del Parco”.

Anche la componente lichenica è estremamente interessante, basti pensare che le entità note sono più di 650, mentre vengono ritenute presenti almeno un migliaio di specie. La metà delle specie licheniche del Parco è concentrata negli ambienti rupestri; in quelli silicei è presente il 30% della flora, mentre in quelli carbonatici il 20%. Per la loro rarità, ben 59 specie sono particolarmente interessanti dal punto di vista conservazionistico.

Guide interattive alla flora del Parco e d’Italia

Identifica le specie vegetali del Parco con un semplice click!

La guida della flora del Parco permette, rispondendo a semplici domande, di riconoscere fiori e piante dell’area protetta. La guida include una chiave interattiva alle piante presenti nell’area del Parco (1451 entità ). La chiave è stata realizzata nell’ambito del programma FRIDA di S. Martellos, brevettato dall’Università di Trieste nell’ambito del progetto Dryades, utilizzando la banca dati sulle piante d’Italia di P.L. Nimis.

vai alla guida interattiva della flora del Parco

vai guida interattiva della flora del progetto Dryades/KeyToNature, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. È uno strumento di ricerca che permette l’accesso a circa 66.000 immagini di circa 7.500 specie di piante vascolari (sia spontanee che ornamentali) presenti in Italia.

I licheni dell’area protetta – Un libro elettronico per poterli conoscere

La Guida interattiva ai licheni del Parco prevede la versione della chiave in forma di libro elettronico stampabile. Un modo nuovo originale per intraprendere un viaggio dentro le ricerche sui licheni promosse dall’Ente Parco in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste che ha realizzato la Guida interattiva.

Il Parco Naturale svolge un ruolo molto importante nella conservazione dei licheni. Le ricerche che sono condotte da più di un decennio hanno permesso di attuare un inventario delle specie. Nel suo territorio ne sono note quasi 650, pari al 50% dei licheni del Trentino-Alto Adige che è la regione italiana con più specie note.

La Guida interattiva ai licheni epifiti, al momento include 242 specie.

vai alla guida interattiva sui licheni

Diario Vegetale

Diario Vegetale

Il dizionario definisce il sostantivo Diario come: quaderno in cui si annotano giorno per giorno le osservazioni e...
Condividi questa pagina