Sentiero Geologico Calaita – Cima D’Arzon

9.2 km 762 m 733 m 2304 1621

Un itinerario, di grande suggestione che prende avvio dal lago Calaita. Siamo a 1600 metri, è il lago naturale più grande del Parco ed è stato provocato da uno sbarramento morenico sul finire dell’ultima glaciazione, lungo mezzo chilometro, largo 200 metri e dalla profondità di circa 3 metri.

A compimento di un paesaggio disegnato su una valle sospesa di origine glaciale, il lago caratterizza l’estetica del luogo e gli elementi ecologici divengono anche rarità. Un pianoro sul quale è piacevole camminare, volubile a seconda delle stagioni che lo arricchiscono di colori, e che s’affaccia alle Pale di San Martino ed alla Valle di Primiero da una parte, ed a quella del Vanoi dall’altra.

I versanti sono caratterizzati da macereti costituiti da grossi blocchi silicei, un ambiente ostile per il bosco. Il poco suolo presente è acido e povero di nutrienti. Solo il mugo si trova a suo agio, insieme a poche specie tra cui il ginepro alpino e i licopodi. Muschi e licheni vi crescono rigogliosi.

Le sponde del lago ospitano alcune piante rarissime a livello provinciale, tra queste soprattutto Sparganium emersum, Ranunculus reptans, e Gnaphalium uliginosum.

PARTENZA

Nei pressi del Lago Calaita sono presenti dei parcheggi. In alternativa all’automobile vi è la possibilità di utilizzare in estate le navette del Parco dal Vanoi e dalla Valle di Primiero.

TEMPI E DISLIVELLI

Il percorso proposto è ad anello. Si snoda dal lago Calaita (metri 1621). Quote di altri luoghi del percorso: Lago Pisorno (metri 2.227), località Lago Giarine (metri 2125), Malga Grugola (metri 1783).

Il tempo di percorrenza è di 4 ore e mezza. Il dislivello totale del percorso è di circa 600 metri

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Lasciata l'area dei parcheggi e superato un primo breve tratto di strada forestale (con indicazione per malga Grugola), e prima di superare ponte sul Rio grugola si imbocca a destra il sentiero mulattiera con indicazione per lago Pisorno.

È il sentiero SAT E347 che risale lungo il torrente fino ad arrivare alle prese dell'acquedotto di Malga Doch.

Siamo nei pressi del “Campigol del Fratòn”, dove è presente la torbiera del Fratòn al di sopra del quale si profila un chiaro gradino di morfologia glaciale.

Risalendo il gradino glaciale, si lambisce un canale da valanga (il Boal de la Lasta Moia).

Con un secondo breve gradino glaciale si giunge alla torbiera della Busa de Mèz, ove oltre alla torbiera è presente un piccolo laghetto. Qui la vegetazione arborea termina per limiti altitudinali e si cammina sul pascolo aperto, talvolta attraversando zone umide torbose.

Superata la torbiera e la località Smandrizòt si perviene al bivio del sentiero che a destra conduce con una breve digressione di un quarto d'ora al Lago Pisorno e a sinistra, sul sentiero SAT E347 bis, si giunge al crinale spartiacque tra le valli di Pisorno e di Grugola.

Questo è un eccezionale punto panoramico, con una grande visuale sul Gruppo Dolomitico delle Pale ma anche sulle Vette Feltrine\Sass de Mur e sul Gruppo Dolomitico del Catinaccio.

In estrema lontananza verso est-sud est sono visibile numerose cime della Croazia e della Slovenia.

Da questo punto sono visibili ben 628 vette. La vista è altresì eccezionale sulla valle della Grugola e sulle particolarità geologiche e geomorfologiche presenti. Da qui, con una breve digressione in salita si può raggiungere, in un quarto d'ora, la prativa Cima Grugola dove è possibile godere di uno spettacolare panorama anche verso nord, sulla Catena del Lagorai e sulle vette Austriache.

Da questo punto il sentiero attraversa il versante in direzione sud fino a raggiungere la Forcella Folga e il sentiero SAT E358.

Dalla Forcella Folga si volge in discesa per la valle di Grugola, seguendo sempre il sentiero esistente.

L'ultimo tratto di sentiero taglia la strada forestale di Grugola per arrivare al ponte sul Rio Grugola e quindi, con un breve tratto di strada forestale, giunge fino al cartello in corrispondenza del biotopo/torbiera del Campigolo del Rosso. Un ulteriore breve tratto di strada forestale conduce al punto di partenza.

GUIDE E CARTE

Viene consigliata la Carta Topografica del Parco per escursionisti (reperibile presso i Centri Visitatori del Parco).

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