Il percorso delle Muse Fedaie

Nei prati e nei boschi che circondano Villa Welsperg, la sede del Parco in Val Canali, è stato realizzato un percorso attrezzato ad anello che ci parla della biodiversità e della sua importanza per tutti noi.

Il percorso, interamente pianeggiante e senza barriere, è lungo complessivamente 3,5 Km, suddivisi in due anelli distinti, ed attraversa di luoghi di grande pregio ambientale e paesaggistico, caratterizzati dalla presenza di una ricchissima varietà vegetazionale: a tratti di foresta si alternano infatti ambienti di prato, pascoli e zone umide. Il percorso ci invita a riflettere con occhi attenti sulla Biodiversità, intesa sia come ricchezza di specie, sia come ricchezza di razze allevate e varietà coltivate dall’uomo, sia infine come ricchezza di paesaggi. Per aiutare il visitatore in questa riflessione, lungo il percorso sono posizionate delle aree di sosta, dette Legni, ove fermarsi e trovare informazioni e spunti, unificati dall’elemento simbolico costituito dalla mitologia greca, la cui base culturale è la grandiosa e misteriosa complessità della natura rapportata alla coscienza umana.

Da qui il nome del percorso, le “Muse Fedaie”, che fa riferimento alle mitologiche Muse in quanto entità connesse agli elementi naturali e culturali ed alle Fede, le pecore in dialetto locale, che tradizionalmente venivano allevate nei prati della Val Canali.

Artemide guida nel mondo dei cavalli e in particolare nell’allevamento del cavallo di razza norica. Mnemosyne indica la memoria, la conservazione del paesaggio in Val Canali, uno dei pochi luoghi delle Alpi che si conserva quasi intatto da almeno quattro secoli. Talìa guida a conoscere le mille erbe dei prati e Gea mostra la varietà delle terre che troppo spesso calpestiamo distrattamente.

Galatea è la guida per comprendere il processo di domesticazione delle pecore, e il progetto di reintroduzione della pecora di razza Lamon in Val Canali.

Igea dimostra il potere curativo delle acque, e le Najadi guideranno alla scoperta della vita straordinaria delle acque “minori” che sgorgano nei prati torbosi di Villa Welsperg e scorrono nel limpido corso del Rio Brentella.

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