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Consigli per la visita

Il Sentiero Etnografico è stato realizzato recuperando percorsi esistenti e organizzandoli in anelli che permettono il rientro al punto di partenza in modo circolare.

Gli anelli percorribili sono quattro, ciascuno dedicato in modo particolare all'unità paesaggistica corrispondente: la val, i pradi, el bosc e la montagna.

Questa struttura è stata pensata per ottenere sia una differenziazione dei temi che illustrano la vita della comunità di Caoria, sia una varietà di proposte corrispondenti a lunghezze, difficoltà, tempi di percorrenza, e allestimenti diversi.

Vengono così fornite le informazioni a chi si accinge a percorrere il Sentiero, rendendogli possibile una scelta "personalizzata", consapevole e motivata del proprio itinerario e della sua durata, in base alle proprie esigenze ed interessi.

Avvertenze generali

Il Sentiero Etnografico si percorre a piedi, come per secoli , ogni giorno, ha fatto la gente di Caoria.

Prima di iniziare a camminare vi consigliamo di informarvi sulle caratteristiche, i tempi e le difficoltà dei percorsi. Lo potete fare consultando la cartina e la guida allegata in distribuzione presso i centri visitatori del Parco, o chiedendo informazioni alla Casa del Sentiero Etnografico a Caoria. Potete percorrere il Sentiero da soli o prenotarvi per una visita guidata. Sul Sentiero troverete acqua in abbondanza, ma non cibo.

Scegliere il proprio percorso

In base al tempo a disposizione e ai vostri interessi potete scegliere leggendo le informazioni che seguono di percorrere solo un anello, di abbinarne più di uno, o di costruirvi un vostro itinerario speciale.

A chi ha poco tempo si consigliano l'anello de la val, la visita alla Casa del Sentiero Etnografico e possibilmente anche Prà de Madego, dove un fienile restaurato ospita mostre temporanee a tema.

Mobilità e segnaletica

Per avvicinare la storia e la vita della comunità di Caoria e per entrare in contatto diretto con il suo paesaggio culturale abbiamo scelto la forma di un lungo sentiero, composto di molti tratti, che sono solo una minima parte della rete che collegava monti e valli in lungo e in largo. Il tema della mobilità è quello che meglio rappresenta i modi di sopravvivenza collaudati nei secoli dalla gente di Caoria. I rimandi a questo tema sono continui, lungo il sentiero, richiamando il visitatore a ricordare, a immaginare, a mettersi nei panni di …

Troverete alcune decine di sagome in legno che illustrano i movimenti degli uomini, delle donne, dei bambini e delle bestie, le attrezzature e i carichi trasportati. Troverete alcuni cilindri del tempo su cui sono sintetizzati, per le varie unità paesaggistiche, gli spostamenti giornalieri, settimanali e stagionali.

Chi desidera approfondire questo ed altri temi legati alla vita della comunità, potrà visitare gli allestimenti etnografici interni ed esterni (aperti tutto l'anno) e le mostre temporanee a tema, che si rinnovano nel tempo.

La segnaletica apposta sul Sentiero è essenziale e discreta. Si limita ai cartelli di ingresso, distributori di cartine, indicatori di direzione di diverso tipo a seconda del supporto, e cartelli illustrativi per gli allestimenti, lasciando alle carte e ai testi cartacei il compito di dare maggiori informazioni.

Come riconoscimento nella segnaletica troverete sempre il logo del Sentiero etnografico con il simbolo dell'Ecomuseo del Vanoi.

Oltre gli anelli

Oltre e assieme agli anelli esistono molte altre possibilità, luoghi, tracciati, torrenti, alberi, edifici e cose da scoprire. Si possono percorrere i tratti di sentiero che sono segnati in verde sulla carta, si può esplorare il versante delle Fiamene basse, o quello dei pradi di Valzanca, magari facendo ritorno a valle scendendo dall' anello della montagna per il sentiero panoramico che passa per Comedon de sora e Pian de Cason. Si può giungere al Sentiero Etnografico scendendo dall'alto, arrivando da San Martino di Castrozza o dalle Fosserniche o compiendo la traversata del Lagorai.