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Dolomiti Unesco World Natural Hertage
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I Laghetti di Colbricón

È uno degli itinerari che permette di osservare e vivere alcuni degli scenari naturali più straordinari del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

Da Passo Rolle, nei pressi del punto di partenza dell'itinerario, si possono ammirare alcuni degli scenari alpini più spettacolari del Parco, e notare le profonde differenze morfologiche e geologiche tra il versante dolomitico (Pale di San Martino) e quello del Lagorai, le cui rocce sono di origine vulcanica. Oggi entrambi questi ambienti, per la loro valenza naturalistica, fanno parte della Rete ecologica europea "Natura 2000".

 

Si possono, così, ammirare ampie porzioni di Siti di importanza Comunitaria (Pale di San Martino e Lagorai Orientale) inseriti all''interno della Rete europea delle aree protette "Natura 2000".

Partenza

Il sentiero prende avvio presso il parcheggio posizionato presso la Malga Rolle, (1900 m s.l.m.) a circa un chilometro dal Passo Rolle, raggiungibile anche utilizzando i bus navetta in partenza dalla Valle di Fiemme e dalla Valle di Primiero. L'escursione prosegue lungo un sentiero comodo e semipianeggiante, indicato dal segnavia numero 348 CAI, fino ai Laghetti del Colbricón (1927 m s.l.m.).

Tempi

L'intero percorso può essere suddiviso in due tratte.

  • La prima porta da Passo Rolle fino ai laghi di Colbricón, per un tempo di percorrenza di 30-40 minuti.
  • La seconda permette di proseguire (lungo lo stesso segnavia) e di scendere a San Martino di Castrozza, con un tempo di percorrenza due ore.

Da San Martino di Castrozza è possibile poi ritornare al parcheggio di Passo Rolle con l'autobus di linea (circa 15 minuti).

Dislivelli

Il percorso si snoda da Malga Rolle (metri 1900 slm) poco a valle di Passo Rolle (metri 1984 slm) e raggiunge l'altitudine massima metri 1927 m s.l.m. presso i laghi di Colbricón.

Da qui inizia la discesa verso San Martino di Castrozza (metri 1450 s.l.m.).

Descrizione del percorso

Dalla partenza del percorso a Passo Rolle si può osservare lo splendido panorama verso le Pale di San Martino con il Cimon della Pala e la Catena del Lagorai.

Lungo l'itinerario, oltre alla vegetazione ricca di alberi secolari, larici e pini cembri, vi è la possibilità di osservare vari esemplari di fauna alpina, come camosci, marmotte, aquile, galli forcelli. Ovviamente questa possibilità è legata all'assenza di disturbo ed è maggiore nelle prime ore del mattino.

Dopo aver camminato immersi in spettacolari foreste, quasi all'improvviso, compare allo sguardo del visitatore lo splendido scenario dei Laghi di Colbricon. Sono immersi in un meraviglioso paesaggio di ginepri e rododendri, che in estate offrono al visitatore il rosa delle loro fioriture.

Dalla conca dei laghetti si ha di fronte la cima del Colbricón: tutta quest'area fu teatro di guerra tra italiani e austriaci tra il 1915 e il 1918, ed è punteggiata dai resti delle opere costruite durante il conlitto, che ormai sono state assimilate dal paesaggio naturale.

I Laghi di Colbricón costituiscono una zona interessante sia naturalisticamente sia dal punto di vista archeologico. Sulle rive dei laghetti vennero infatti trovati alcuni decenni fa importanti reperti risalenti al Mesolitico, che segnalavano la presenza di insediamenti di cacciatori, qui stanziatisi circa 10.000 anni fa per dare la caccia alla abbondante fauna.

Dai Laghi di Cobricón è possibile scendere verso la Val Bonetta e gli alpeggi di Malga Ces e da qui, attraverso una strada forestale, si raggiunge San Martino di Castrozza.

Al termine del percorso è possibile visitare anche il piccolo Centro visitatori del Parco nell'abitato di San Martino di Castrozza. Piccolo ma grazioso e ricco di informazioni, il Centro visitatori di San Martino di Castrozza permette di approfondire gli aspetti naturalistici legati al clima, alla geologia, alla paleontologia, agli ambienti e agli animali d'alta quota.

Guide e carte

Si consiglia la Carta Topografica per escursionisti del Parco che è possibile acquistare presso i Centri Visitatori del Parco.