I gruppi montuosi

Il Parco comprende verso est la parte trentina del Gruppo dolomitico delle Pale di San Martino (Sistema 3 delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità), mentre ad ovest include le propaggini orientali della Catena porfirica del Lagorai e il Gruppo montuoso di Cima d’Arzon, costituito da rocce metamorfiche. Le Pale di San Martino, detto anche Gruppo delle Pale sono il più esteso gruppo montuoso delle Dolomiti. Hanno un’estensione di circa 240 km².
L’altopiano centrale delle Pale di San Martino, in parte compreso nel Parco, ha una lunghezza di circa 10 chilometri e una larghezza di 5. Si distende a una quota fra i 2500 e i 2700 metri.
Fra le principali cime: la Vezzana (3.192 m), il Cimon della Pala (3.184 m), la Cima Canali (2.900 m), il Sass Maor (2.812 m).
La catena del Lagorai e il massiccio di Cima Bocche sono le ultime propaggini di una grande distesa di montagne scolpite nel banco di vulcaniti della 
Piattaforma porfirica atesina, una potente successione di ignimbriti, lave e depositi epiclastici affiorante in Alto Adige e Trentino orientale e depositata nel Permiano, in un intervallo di tempo compreso tra 290 e 274 milioni di anni fa. La cima più alta del complesso è Cima Cece (2754 m) al limite occidente del Parco.

Il Gruppo di Cima Arzon è geologicamente interessante in quanto rappresenta una diversa tipologica litologica. Questo è uno dei pochi settori delle Alpi meridionali dove emerge il basamento cristallino di roccia metamorfica sul quale si sono poi depositati gli strati calcareo-dolomitici che costituiscono appunto le Dolomiti. Questo basamento è l’unità rocciosa più antica delle Alpi centro-meridionali. Cima Folga è la vetta più elevata del complesso (2436 m).

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