“Da Tonadico al Cimerlo, sul cammino della storia”

4.2 km 257 m 1042 759

Attenzione: attualmente la parte del Sentiero che sale dopo Villa Welsperg non è interamente percorribile. Fare quindi attenzione alle indicazioni in loco.

Il Parco ha realizzato a questo originale Itinerario che vuole essere uno strumento per una lettura naturalistica, storica e culturale del territorio. Il percorso, collegando il centro abitato di fondovalle di Tonadico al Parco Naturale attraverso luoghi e manufatti di particolare interesse propone al visitatore un’occasione di svago e, insieme, di apprendimento.

PARTENZA

Nel suo complesso, l’Itinerario, offre al visitatore ben 19chilometri di passeggiate scandite da vari momenti di approfondimento e spunti di visita. Ha un dislivello complessivo, per arrivare ai Prati del Cimerlo, di 900 metri. Ci sono svariate possibilità d’ingresso all’itinerario, tutte individuate con appositi segnali, raggiungibili sia con i mezzi pubblici sia con i mezzi privati. Si può partire dai 750 metri di quota del paese di Tonadico, presso l’antica Lisiera). Dall’abitato il sentiero sale più o meno “dolcemente” verso la Val Canali, dove diventa un percorso ad anello che percorre l’intera conca. Lungo il percorso una segnaletica offre notizie e spiegazioni ma anche stimoli per sollecitare l’attenzione.

TEMPO

L’intero percorso si può visitare suddiviso in comode tratte. Un primo percorso da Tonadico a Villa Welsperg tempo di percorrenza 1 ora e mezza; da Villa Welsperg ai Prati del Cimerlo, tempo di percorrenza 2 ore.

IL PERCORSO

L’itinerario parte dal paese di Tonadico, il più antico della Valle di Primiero, definito anche il “paese Pinacoteca” per i suoi 20 e più affreschi popolari, dipinti tra il XVI e il XX secolo. I primi punti di interesse sono il Palazzo Scopoli, costruito intorno all’anno Mille come fondaco, restaurato nel 2003 e sopra l’abitato, la chiesa di San Vittore e Corona, dove i lavori di restauro hanno portato alla luce un apparato pittorico medioevale. Più su, al Pian della Lotta, si può visitare un’apiario moderno e uno dell’Ottocento, quello di Don Pietro Fuganti, appassionato apicoltore. Questo luogo offre interessanti informazioni sul mondo dell’apicoltura, a quel tempo in piena evoluzione. Nei pressi del capitello della Madonna della Luce è stato realizzato il recupero del primo impianto idroelettrico "Boaletti" nella valle di Primiero, mentre dall’alto dominano i ruderi del Castelpietra. Un intervento di archeologia industriale per questo impianto idroelettrico, entrato in funzione nel 1903, uno dei primi in Italia, rimasto attivo fino alla fine degli anni Cinquanta, quando ha dovuto cedere il passo alla nuova centrale idroelettrica di Castelpietra, poco più a valle. L’intervento di recupero ha riguardato il primo tratto della condotta, dall’opera di presa al ponte oggi scomparso sul rio Cereda, ponendo attenzione alla salvaguardia sia delle strutture fisiche che della memoria del luogo, così da far conoscere la storia dell’impianto e il suo funzionamento.

Salendo si giunge a Villa Weslsperg: qui è possibile percorrere il Sentiero tematico “Le Muse Fedaie” che si snoda lungo i prati della Val Canali fino al laghetto Welsperg, oggetto negli anni scorsi di un intervento di conservazione e rinaturalizzazione. Poco dopo Villa Welsperg, la “casa” del Parco, centro visitatori e sede del Parco, in località Piazmadòr (1080 metri), il sentiero si divide e attraverso boschi e radure si inerpica fino al Prà del Cimerlo (quota 1600 metri). Da qui poi con un comodo tratto in mezza costa, l’Itinerario raggiunge la località La Portela, la quota massima di 1650 metri. Da lì scende verso i ruderi della malga Pradidali proseguendo fino ai pascoli della Malga Canali (quota 1300 metri) per poi chiudersi, sempre in discesa, di nuovo nei prati della Val Canali e poi a Tonadico.

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