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Premiato il Parco per l'uso delle fonti rinnovabili

News di giovedì 5 aprile 2018

In queste ore e fino al 6 aprile, il "Treno Verde 2030" di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è alla stazione di Trento, con un programma tutto votato alla sostenibilità e all'informazione.

Un appuntamento per sottolineare l'azione e l'impegno di soggetti campioni della rivoluzione energetica, realtà locali che hanno scommesso, a volte prima di altri, su nuovi modelli di produzione e consumo dell'energia.

Tra le realtà premiate, anche il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

Fin dagli anni 2000, il Parco si è impegnato nella diffusione e promozione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, realizzando interventi di riconversione energetica sulle proprie strutture come La Siega di Valzanca, all'interno del Sentiero Etnografico del Vanoi e Villa Welsperg, la "Casa del Parco", in Val Canali.

"È un premio molto importante e significativo - sottolinea il Presidente del Parco, Silvio Grisotto - che riconosce il Parco come un laboratorio di buone pratiche nel campo della sostenibilità e delle energie rinnovabili e attesta, anche a livello nazionale, l'azione e l'attiva partecipazione, insieme ad altre istituzioni del territorio, alla promozione di una cultura del rinnovabile".

La Siega de Valzanca è una segheria idraulica del 1870, alimentata con l'acqua del torrente Valzanca, ricostruita ad opera dell'Ente Parco e utilizzata anche per finalità didattiche e la riqualificazione energetica di Villa Welpserg, sede dell'Ente, sono due interventi che evidenziano l'impegno nella diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e dell'efficienza energetica.

In particolare, le specifiche e innovative tecnologie nella riqualificazione energetica di Villa Welperg hanno previsto come scelta principale l'utilizzo dell'energia geotermica, generata da fonti geologiche di calore. Per trasferire il calore dal terreno sono in opera 20 sonde geotermiche, che affondano nel terreno per circa 60 metri e per mezzo di un circuito idraulico chiuso e di due pompe di calore sono in grado di assicurare il necessario riscaldamento ai locali della villa. In questo modo il Parco evita il consumo di circa 20.000 litri di gasolio annui.