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Dolomiti Unesco World Natural Hertage
Antiche varietà di pero

Il progetto di recupero e valorizzazione delle antiche varietà di pero dell'alta Valle del Mis è ora documentato in un volume, corredato da una serie di schede botaniche ed agronomiche e di fotografie, dal titolo "I Pér de Sagron".

Il progetto, avviato da alcuni anni, è promosso dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino in collaborazione con l'Associazione “Laboratorio Sagron Mis”.

I testi sono di Maurizio Salvadori e Alessandro Gallon, con una prefazione di Vittorio Ducoli.

L'alta Valle del Mis era storicamente caratterizzata dalla coltivazione familiare delle pere, e sino agli anni Cinquanta, l'8 di settembre, in occasione della Sagra di Sagron (la Sagra delle Pere), arrivavano dalle confinanti frazioni di Gosaldo occasionali venditori per mettere sulla piazza la frutta che cresceva abbondante sui quei versanti solatii: soprattutto Pere, in molteplici colori, forme, sapori.

Pér Bótiri, Pér Mažùch, Pér de la Regina, Pér Temporivi ed altre varietà ancora componevano una diversità cromatica, morfologica ed organolettica che sta ora sfuggendo per l'abbandono delle tradizionali pratiche colturali. Questi frutti conservano, quindi, una rilevanza anche dal lato storico ed antropologico, contribuendo al recupero della memoria storica delle comunità locali.

L'indagine conoscitiva, svolta con il supporto tecnico dell'Istituto agrario “Della Lucia” di Feltre, ha permesso di comprendere la consistenza numerica e qualitativa delle piante di pero nell'area di distribuzione, per poter procedere alla catalogazione delle antiche varietà.

Sono state descritte le gemme, i fiori, le foglie ed analizzati la forma, il colore ed il sapore di alcune di esse; si è passati quindi alla loro moltiplicazione e conservazione.

Sul piano della strategia di conservazione sono stati creati un arboreto localizzato ed un arboreto diffuso.

Il primo, "l'arboreto custode", che avrà anche carattere didattico, è stato collocato in località Cesurette, ai piedi di Castepietra, all'ingresso della Val Canali, come simbolo di biodiversità coltivata, ed entra a far parte a pieno titolo degli strumenti di divulgazione del concetto di biodiversità che caratterizzano la Valle.

Nel caso dell'arboreto diffuso il principio si basa sull'idea di diffondere, il più capillarmente possibile, le diverse varietà nell'area di studio. A tal fine, ai singoli appassionati sono state affidate piante innestate con marze delle varietà locali, che vengono quindi collocate a diverse quote ed esposizioni, su entrambi i versanti della valle del Mis, ma anche in quella di Primiero, contribuendo in questo modo a ridiffondere questa ricchezza colturale e culturale nelle aree in cui è stata storicamente presente.

I pér de Sagron I pér de Sagron 5.5 MB - 758 dws Scarica il PDF


Link al sito del Laboratorio Sagron Mis