I prati e i pascoli

Fra gli ambienti naturali del Parco, i prati e i pascoli racchiudono una straordinaria ricchezza di biodiversità. Sono più di 200 gli ettari di prati ancora sfalciati che interrompono la superficie boscata, giungendo fino ai piedi delle pareti rocciose e dei ghiaioni.
Molto ampi sono i prati che si estendono nella fascia ai piedi delle Pale di San Martino che va dall’alta Val Canali fino ai Prati Ronzi. Costituiscono uno straordinario Belvedere dal quale si possono anche osservare, sull’altro versante della Valle, l’estensione dei boschi della Tognazza e dei Dismoni, sovrastati dalle prime propaggini del Lagorai.

Le superfici mantenute a prato da sfalcio, sono in buona parte costituite da habitat “Natura 2000”, che hanno una forte valenza conservazionistica per la ricchezza e la varietà della flora. In questi prati sono presenti numerose specie di orchidee tra le quali rara Ochide cimicina (Anacamptis coriophora).
Nella Vallata del Vanoi, ritroviamo i pascoli di mezza quota, i Pradi de Tognola, disboscati sistematicamente negli ultimi tre secoli per permettere il pascolo e lo sfalcio. Fra le varietà floristiche di questi prati, l’arnica e il timo.
Alle quote più elevate, le piante erbacee si contendono la prateria alpina con specie arbustive come il rododendro e i ginepro. Fioriture sempre vistose si alternano nelle stagioni a seconda del tipo di suolo: Anemoni e primule, genziane e aconiti, raponzoli e campanule, fiori che sono sempre molto colorati.

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