Una ricerca del Parco sulla biologia della marmotta alpina

Una ricerca del Parco sulla biologia della marmotta alpina

Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è impegnato in uno studio dei fattori che influenzano la demografia delle popolazioni di marmotta alpina (Marmota marmota) all’interno dell’area protetta.
Avviato nel corso del 2019, il monitoraggio a medio termine relativo a questa specie, è finalizzato alla messa a punto di metodi per la definizione della consistenza e densità di popolazione, con studio dei principali fattori che possono influenzare la demografia delle popolazioni anche in relazione ai cambiamenti climatici. Lo studio rientra in un progetto più ampio che vede come capofila il Parco Nazionale dello Stelvio.

Tu e il Parco, il numero dell’inverno

Tu e il Parco, il numero dell’inverno

La rivista “Tu e il Parco”, in questa edizione invernale, parla degli interventi sul territorio, di ricerca scientifica, di educazione ambientale e delle attività di questa stagione per conoscere e vivere da vicino l’area protetta. Qui puoi consultare la...
Il passaggio del primo gatto selvatico del Trentino orientale

Il passaggio del primo gatto selvatico del Trentino orientale

Coda a clava con punta nera e tre anelli chiusi e linea dorsale scura: in Primiero si registra il passaggio di un gatto selvatico, osservazione molto importante data la rara presenza del piccolo felino nelle Alpi. Il prezioso avvistamento, il secondo registrato in provincia di Trento e primo del Trentino orientale, rientra nell’ambito di un programma sistematico di studio e monitoraggio della fauna che il MUSE – Museo delle Scienze di Trento e l’Università di Firenze conducono in collaborazione con il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento.

Molto frequentate le attività estive del Parco

Molto frequentate le attività estive del Parco

Anche quest’anno il Parco ha continuato a potenziare tutte quelle attività e proposte all’aperto incentrate sul benessere e sulla conoscenza dei diversi aspetti dell’area protetta.
In questo modo, quella che da sempre è la particolarità della programmazione estiva, ha continuato ad essere una ottima occasione per vivere in sicurezza i diversi contesti del Parco.