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News
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Lo strumento per rilevare i pollini nel giardino di Villa Welsperg
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È ripresa in questi giorni, con la ricomparsa dei pollini, la pubblicazione sul sito del “ bollettino” che indica la presenza delle diverse specie e la loro concentrazione nell’atmosfera.
L’attività di rilevazione è svolta da alcuni anni dal Parco in collaborazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.
Il “bollettino dei pollini” è ad uso, soprattutto, di quelle persone che soffrono di allergia, permettendo loro di attivarsi in modo da prevenirne i noti effetti indesiderati.
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Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 Anno internazionale della Biodiversità per richiamare l'attenzione sull'importanza di tale aspetto, evidenziando in particolare la perdita di biodiversità a livello locale, regionale e globale.
In tutto lo spazio alpino sono in programma numerose iniziative sul tema della biodiversità e della varietà degli habitat.
Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è impegnato su di una serie di progetti specifici per la salvaguardia della biodiversità, rivolti alla Val Canali.
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 I luoghi del Parco. Indovina dov’è?
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La Lasta del Sol sbuca dalla nuvola che avvolge il Cimèrlo
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Incantevole e straordinaria, in questa foto di Carlo Turra, appare la Lasta del Sol, vista da Prà de la Costa, in Val Canali. Era questo il luogo da indovinare riportato nella quarta di copertina del secondo numero del pieghevole “Tu e il Parco”.
Le prime tre risposte esatte pervenute sono di Rocco Romagna, Anna Orler e Alessandro Bonat. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questa simpatica iniziativa che vuole promuovere l’attenzione intorno ai contesti naturali del Parco!
L’appuntamento di “Indovina dov’è?” ritornerà nel prossimo numero di “Tu e il Parco”.
Arrivederci, a presto.
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Come alternativa o completamento alla vacanza sugli sci
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Passeggiata nella Foresta dei violini con visita al Centro Visitatori Terra Foresta di Paneveggio;
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Escursioni nel Parco con le racchette da neve assieme alle Guide Alpine di San Martino;
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Paesaggi d'inverno in Val Canali;
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Visita al Centro Visitatori di Villa Welsperg;
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Sabati d'inverno nel Vanoi - "L'Anel de la Val" a Caoria (attività con l'Ecomuseo del Vanoi);
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I percorsi di educazione ambientale nel Parco di Paneveggio Pale di San Martino sono studiati per andare incontro alle varie età ed esigenze offrendo svariate proposte, dalla giornata singola al soggiorno, dalla scuola dell'infanzia alla scuola superiore all'insegna del "tutto compreso".
• www.scuola.parcopan.org
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 Da Zernez: notizie sulla quindicesima edizione dell’incontro “Danilo Re”
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A Zernez nel Parco nazionale svizzero, nei giorni 20 e 21 gennaio, si è svolta la quindicesima edizione dell’incontro “Danilo Re”, organizzato da Alparc - la rete delle aree protette alpine.
Quest’anno l’incontro tematico è stato dedicato al tema delle valanghe nelle Alpi, in particolare alle misure di protezione e alle tecnologie mobili per la gestione di questi eventi.
Era presente anche una delegazione del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.
“La tutela e la valorizzazione della natura - afferma il Direttore del Parco, Ettore Sartori - passa sempre più attraverso lo scambio di esperienze fra le diverse realtà che istituzionalmente si occupano di conservazione della natura, anche al fine di potenziare la rete delle aree protette. Anche questo tradizionale momento si inserisce in questa ottica”.
Accanto all’incontro tematico si è svolto anche il Trofeo “Danilo Re” che ha visto, in alcune discipline sportive, dei buoni risultati del personale del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e la settima posizione in classifica generale.
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Da alcuni giorni sono stati reintrodotti in Val Canali, nel territorio del Parco, alcuni esemplari di pecore di “razza Lamon”. È uno dei tasselli dell’ampio progetto dedicato alla biodiversità, rivolto a questa straordinaria valle dolomitica.
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Le ceste tradizionali del Vanoi
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Un corso per scoprire i segreti per la costruzione di ceste e gerle
Ceste e gerle artigianali hanno svolto un tempo un ruolo importante all’interno dell’economia delle Alpi.
Sono stati strumenti per il trasporto del materiale più vario lungo le strette mulattiere o i sentieri che conducevano dall’abitato verso le “casère” (i casolari) e i “tàbiàdi” (i fienili) sui versanti della montagna, la zona dei “pradi”.
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 Appuntamenti con i saperi tradizionali dell'Ecomuseo del Vanoi
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Ceste e gerle artigianali hanno svolto un ruolo importante all’interno dell’economia di montagna, strumenti utilissimi di trasporto del materiale più vario lungo le strette mulattiere di montagna. Una mattina, con il maestro Edoardo Barolo, permetterà di scoprire i segreti per scegliere i migliori bastoni di nocciolo che vengono raccolti in questo periodo per poi essere utilizzati in gennaio per la costruzione di ceste e gerle artigianali.
L’appuntamento, promosso dall’Ecomuseo del Vanoi, è per sabato 31 ottobre 2009 presso la Casa dell’Ecomuseo.
Il prossimo corso per la costruzione di ceste artigianali si terrà a gennaio 2010.
Il “muro a secco” è un particolare tipo di muro costruito con blocchi di pietra selezionati e opportunamente disposti senza uso di leganti o malte di alcun genere. È stato il primo esempio di manufatto umano ed è presente in tutte le culture del pianeta. Rappresenta, infatti, il primo tentativo di modificare l'ambiente per ricavarne un qualsiasi uso; sia per costruire un riparo che per delimitare un luogo. Nel territorio del Parco sono presenti numerosi esempi di muretti a secco, soprattutto nei pressi dei manufatti rurali. L’Ecomuseo del Vanoi ha promosso un corso per la costruzione e manutenzione dei muretti a secco al quale è invitata tutta la popolazione ed in particolare le imprese edili che operano tra Primiero e Vanoi.
L’appuntamento è per sabato 7 novembre 2009 a Caoria, dalle ore 8.30 alle 12.00 circa, ritrovo presso la Casa del Sentiero Etnografico.
La prenotazione è obbligatoria al numero 0439 719106 (mattino)
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 Sono sempre monitorati gli spostamenti dell’orso Dino all’interno del Parco Naturale
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Dallo scorso mese di giugno è stata registrata la presenza dell’orso sul territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.
Dopo le prime segnalazioni, il personale di vigilanza del Parco si era immediatamente attivato, senza recare disturbo all’animale, per accertare l’attendibilità delle stesse.
Era così arrivato, in tarda primavera, l’avvistamento dell’orso in alta Val Canali. Eccolo inquadrato nella foto scattata da Maurizio Salvadori.
I suoi spostamenti, in questi mesi, sono stati costantemente monitorati dai Guardiaparco e dal personale del Corpo forestale provinciale.
Nelle scorse settimane l’orso è stato catturato dagli uomini del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento e munito di sistemi di controllo a distanza.
Per informazioni dettagliate intorno al progetto è possibile consultare il sito web della Provincia autonoma di Trento, dedicato alla presenza in Trentino di questi plantigradi.
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