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Norme comportamentali

Con l'entrata in vigore del Piano di Parco avvenuta il 25 dicembre 1996 contenente divieti, limiti e prescrizioni necessarie a conseguire le finalità del Parco per l'uso del territorio, sono state introdotte o riconfermate alcune buone norme comportamentali mirate ad una tutela delle caratteristiche naturali e ambientali.

Nel rispetto della natura e degli altri visitatori del Parco è indispensabile osservare le seguenti indicazioni e disposizioni di tutela:

  • Coloro che arrivano all'interno del Parco con il proprio veicolo devono parcheggiare nelle apposite aree. È utile ricordare che lasciare l'automobile a casa e utilizzare i mezzi di trasporto pubblico consente a tutti di respirare aria più pulita;
  • Le strade del Parco sono divise in tre categoria di appartenenza: rosse R, gialle G e verdi V. Sulle strade tipo V la circolazione veicolare è libera, sulle strade tipo R e G la circolazione è regolamentata e subordinata al rilascio agli aventi diritto di appositi contrassegni;
  • Nelle aree di parcheggio la sosta è permessa per tutto il corso dell'anno nel periodo giornaliero dalle ore 7.00 alle ore 21.00 salvo differenti indicazioni riportate su apposita tabellazione; la sosta è altresi consentita dalle ore 7.00 alle ore 19.00 nelle piazzole appositamente predisposte sulle strade tipo V , nonché nelle aree predisposte sulle strade tipo R e G (accesso consentito ai soli intestatari dei contrassegni di permesso) quando non diversamente disposto dall'Ente o Soggetto Proprietario tramite segnalazione di divieto.
  • Il campeggio è consentito solamente nelle aree di sosta attrezzate e segnalate a tale scopo;
  • Rumori e suoni molesti disturbano gli animali selvatici e coloro che cercano la quiete immersi nella natura;
  • Distruggere o rovinare gli ambienti in cui gli animali vivono, nidificano e si riproducono, può seriamente compromettere la conservazione della fauna presente nel Parco;
  • Al fine di evitare incendi boschivi, l'accensione di fuochi al di fuori dei luoghi e delle strutture a ciò predisposti è punita con severe sanzioni;
  • Riportare a casa i propri rifiuti semplifica l'oneroso lavoro di raccolta e di smaltimento da parte degli operatori del Parco permettendo così di investire risorse umane ed economiche nel miglioramento di altri servizi al pubblico;
  • Nella zona del Parco fiori, minerali e fossili sono parte integrante di un giardino comune; lasciarli al loro posto d'origine significa per tutti poterli rivedere domani;
  • La raccolta e la detenzione di tutte le specie floristiche protette (vedi tabella) è vietata ai sensi della L.P. 25 settembre 1973 n.17;
  • La raccolta dei frutti del sottobosco è consentita esclusivamente alle popolazioni locali. Tale diritto cessa nelle riserve integrali, in quelle speciali forestali e nei biotopi;
  • La raccolta dei funghi nel territorio a Parco è consentita esclusivamente alle popolazioni locali. La denuncia di raccolta presentata ai Comuni ha pertanto validità esclusivamente per il territorio comunale non ricompreso nel Parco;
  • Rimanere sui sentieri segnati evitando scorciatoie scongiura un degradante calpestio causa principale di danneggiamenti alle piante nonché di erosione per causa della pioggia;
  • Le attività sportive e ricreative legate alla tradizione storico culturale come l'alpinismo, l'escursionismo alpino, lo sci alpinismo sono ammesse, seguendo le direttrici classiche, nelle riserve integrali , mentre manifestazioni pubbliche sportive sono ammesse solamente all'interno delle zone di riserva guidata e controllata, tranne che nelle aree tipizzate come RS , RSF, RSB, previa apposita autorizzazione della Giunta Esecutiva dell'Ente Parco. Le attività di deltaplano, parapendio o simili non possono essere svolte nelle aree di riserva speciale dell'aquila; gli atterraggi, salvo per casi di necessità, non possono altresì essere effettuati all'interno del territorio del Parco.

Divieti generali (art.4 PdiP):

In tutto il territorio del Parco è vietato:

  1. lo stazionamento, la sosta, la fermata dei veicoli a motore al di fuori delle apposite aree predestinate;
  2. molestare animali e danneggiare piante;
  3. accendere fuochi al di fuori dei luoghi e delle strutture a ciò predisposte dall'Ente Parco ed indicati come aree di sosta nella Tav.31 del PdiP, (salvo quanto previsto al secondo comma dell'art. 10 della L.P. n. 30/1977 e successive modificazioni);
  4. abbandonare rifiuti al di fuori degli appositi contenitori;
  5. asportare reperti bellici, (salvo rilascio di apposita autorizzazione in deroga da parte del Direttore dell'Ente Parco), archeologici, minerali o fossili e storico culturali;
  6. utilizzare natanti di qualsiasi tipo nelle acque correnti e stagnanti, (salvo per motivi di soccorso o previa autorizzazione del Direttore dell'Ente Parco);
  7. lasciare incustoditi i cani, salvo che per attività consentite;
  8. provocare rumori e suoni molesti (in violazione della disciplina stabilita dalla L.P. n. 6/1991 e relativo regolamento d'esecuzione), emettere ed utilizzare fonti luminose per l'osservazione della fauna, (salvo che per motivi scientifici, previa autorizzazione del Direttore del Parco), nonché per censimenti faunistici;

Zone A (riserve integrali) norme speciali e divieti (art.7 PdiP):

  • è vietato il transito a qualsiasi mezzo di locomozione (salvo autorizzazione da parte del Direttore del Parco per motivi di gestione ambientale, ferma restando la disciplina di cui alla L.P. n. 18/1988);
  • è vietato il campeggio (salvo quanto previsto dal comma 1 art.32 della L.P. n.18/1988) fatte salve le situazioni di emergenza;
  • è vietato l'utilizzo della mountain bike e l'esercizio dello sci d'erba;

Zone C (riserve controllate) norme speciali e divieti (art.15 PdiP):

  • lo sci da discesa è consentito entro le aree e le piste appositamente attrezzate;
  • lo sci d'alpinismo è consentito soltanto entro le direttrici riportate sulla cartina, lungo sentieri e strade esistenti;

Zone RS (riserve speciali) norme speciali e divieti (art.16 PdiP):

  • è vietato abbandonare le strade ed i sentieri nei periodi determinati annualmente dal Regolamento dell'accessibilità al Parco, fatto salvo che per l'esercizio di attività consentite e per i proprietari;

Tutela delle acque (art.22 PdiP):

  • è vietato l'immersione e l'uso dei natanti, salvo che per servizi di interesse pubblico;

Raccolta dei frutti del sottobosco (art.25 PdiP):

  • la raccolta dei frutti del sottobosco è consentita esclusivamente alle popolazioni locali dei Comuni territorialmente interessati al Parco, in quanto titolari dei diritti di uso civico, nonché ai Vicini della magnifica comunità di Fiemme, limitatamente al territorio del Comune di Predazzo. Nelle riserve integrali, nelle riserve speciali forestali e nei biotopi la raccolta è vietata;

Raccolta dei funghi (art.29 PdiP):

  • la raccolta dei funghi è consentita esclusivamente alle popolazioni locali dei Comuni territorialmente interessati al Parco, in quanto titolari dei diritti di uso civico, nonché ai Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme, limitatamente al territorio del Comune di Predazzo. La Giunta Esecutiva può annualmente stabilire un numero di permessi per la raccolta dei funghi, da rilasciare ai soggetti non residenti, tenuto conto delle attività di natura turistica interessanti il territorio del Parco.
  • Nelle riserve integrali e nella riserva speciale del Gallo Cedrone la raccolta è vietata;

Tutela del patrimonio mineralogico - paleontologico (art.26 PdiP):

  • l'estrazione e la raccolta di minerali o di fossili può essere autorizzata dal Direttore dell'Ente Parco solo per motivi scientifici e di studio(L.P.n.37/1983);

Attività sportive e ricreative (art.33 PdiP):

  • l'attività relativa all'equiturismo deve essere svolta all'interno degli itinerari indicati in cartina;
  • è vietato praticare l'attività di deltaplano, parapendio o simili con partenze al di fuori di quelle indicate in cartina;
  • è vietato altresì il sorvolo nelle aree di riserva speciale dell'aquila, nonché l'atterraggio all'interno del territorio del Parco fatta eccezione per i casi di emergenza;
  • è vietato praticare l'attività dell'eliski e atterrare o sorvolare il Parco con aeromobili a motore a quote che possano arrecare disturbo alla fauna (L.P.n.7/1985), salvo che per necessità di soccorso e trasporto materiali; per trasporto materiali con l'ausilio di elicottero deve essere richiesta preventiva autorizzazione al Direttore del Parco;

Aree di parcheggio, aree di sosta, aree di sosta attrezzata a campeggio (art.43 PdiP):

  • le aree a parcheggio su suolo pubblico possono essere destinate a sosta attrezzata con la localizzazione di servizi igienici o punti a fuoco al fine di consentire la sosta a camper e roulotte per un tempo massimo di 24 ore, previa autorizzazione del Direttore dell'Ente Parco.