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Monte Castellazzo e Forte Dossaccio, il racconto della Grande Guerra

Il Monte Castellazzo è uno dei luoghi teatro della Grande Guerra.

Si trova in una posizione strategica a cavallo tra il massiccio delle Pale di San Martino, il Lagorai e il gruppo di Bocche-Iuribrutto.

La posizione dominante rispetto al valico dolomitico del Passo Rolle, ha fatto del Castellazzo sin dall'antichità, ma soprattutto durante il Primo conflitto mondiale, un luogo di importanza militare.

Sono molte, quindi, in questa area le opere campali costruite durante il Primo Conflitto Mondiale come trincee, percorsi, baraccamenti, piazzole di teleferiche, depositi di munizioni.

La riqualificazione e valorizzazione di questa area ad opera del Parco ha previsto interventi accuratamente mirati per la ripulitura di alcune opere risalenti al primo conflitto mondiale. Recentemente i lavori si sono conclusi con la posa di una specifica segnaletica informativa.

Ora, idonee strutture informative raccontano nel dettaglio, a cento anni dall'inizio della guerra, i siti campali recuperati, inserendoli nell'ampio contesto del Fronte.

Nel contempo la segnaletica pone attenzione a comunicare al visitatore i valori ambientali presenti sul Monte Castellazzo e la necessità del loro rispetto.

La zona rientra, infatti, nel perimetro del Parco, ed è classificata come riserva integrale, quindi con il più alto grado di tutela di habitat e specie richiesto dalla normativa.

Inoltre rientra all'interno di un Sito di Importanza Comunitaria previsto dalla rete Natura 2000, in Zona di Protezione Speciale e in IBA (Important bird area).

L'intervento di sistemazione ambientale attuato dal Parco ha inteso anche adeguare le modalità della fruizione rispetto alle nuove emergenze poste dalla frequentazione da parte dei molti fruitori del Trekking del Cristo Pensante, sistemando il sentiero d'accesso esistente e individuando un percorso di rientro alternativo.

L'intervento strutturale e l'impianto segnaletico hanno portato in estate a dei significativi miglioramenti nel comportamento dei molti visitatori di questo sito.

I testi della segnaletica sono stati redatti da Marco Balbi a nome della Società storica per la Guerra Bianca. Due foto sono di Adone Bettega e le altre sono del Museo Storico di Rovereto.


Forte Dossaccio


Il Forte Dossaccio venne costruito tra il 1890 ed il 1895 in cima al monte omonimo (a 1.838 metri s.l.m.). Ideato per i combattimenti a lunga distanza, questa fortificazione aveva lo scopo di sbarrare un'eventuale invasione italiana attraverso la Val di Travignolo e il vicino Passo di San Pellegrino.

Durante la Grande Guerra si trovò molto vicino alla prima linea del fronte ma nonostante questo non ebbe mai un ruolo attivo: già nel 1915 venne completamente disarmato e trasformato in magazzino.

Curiosamente, quando gli obici e le cupole vennero rimossi, furono sostituiti dagli austro-ungarici con dei scudi di calcestruzzo e tronchi d'albero in modo da ingannare il nemico.

Progettato assieme al vicino Forte Buso, è formato da un edificio principale in casamatta a forma pentagonale da dove si sviluppa, dall'angolo nord-est, una linea di casematte di circa 200 metri.

L'interno del forte invece era formato da un lungo corridoio che collegava gli alloggi e le zone abitative con i magazzini ed i ricoveri per le munizioni, posti vicino ai 4 obici da 100mm in cupola girevole e ai 4 cannoni da 120mm in casamatta. Accanto alle cupole degli obici, erano stati progettati anche 3 osservatori corazzati.

La struttura poteva ospitare, in tempo di guerra, fino a 200 soldati (assieme a 6 ufficiali). Era dotato di collegamento telefonico, di telegrafo ottico con il Forte Buso, di acqua potabile (ricavata da un ghiacciaio vicino le cui acque furono convogliate in una cisterna) e di energia elettrica tramite un gruppo elettrogeno alimentato a benzina.

Negli scorsi anni è stato eseguito, a cura della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Predazzo, un importante lavoro di restauro e risanamento del Forte, anche per permettere la sua visita.

In settembre il Parco ha avviato lavori di sistemazione degli spazi esterni al Forte.

L'intervento prevede la realizzazione di piccole opere per la sicurezza del visitatore e la predisposizione di punti informativi e per la sosta eseguiti direttamente dagli Operai del Parco.

Grazie a questi lavori, che verranno completati con il rifacimento della copertura, eseguita dal Comune di Predazzo, uno dei più spettacolari manufatti bellici del territorio potrà nuovamente essere a disposizione del pubblico.