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Dolomiti Unesco World Natural Hertage
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Laghetti di Colbricón

È uno degli itinerari che permette di osservare e vivere alcuni degli scenari naturali più straordinari del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

Passo Rolle, punto di partenza dell''itinerario, rappresenta una zona molto interessante anche da un punto di vista geologico, è infatti luogo dove si contrappongono in modo più spettacolare due tipi di rocce molto diverse tra loro, ossia i porfidi quarziferi della catena del Lagorai, formazioni magmatiche facilmente riconoscibili per la colorazione che varia tra il rosso, il rosso-bruno e il verde, e le candide e svettanti cime dolomitiche delle Pale di S. Martino, di origine sedimentaria

Si possono, così, ammirare ampie porzioni di Siti di importanza Comunitaria (Pale di San Martino e Lagorai Orientale) inseriti all''interno della Rete europea delle aree protette "Natura 2000".

Partenza

Il percorso parte presso il parcheggio posizionato presso la Malga Rolle a circa un chilometro dal Passo Rolle.

Per raggiungere il parcheggio vi è la possibilità di utilizzare le navette in partenza dalla Valle di Fiemme e dalla Valle di Primiero. L''escursione proseguirà su un sentiero comodo e semipianeggiante (segnavia numero 348 CAI) fino ai Laghi del Colbricón.

Tempi

L'intero percorso si può svolgere con due modalità.

  • La prima da Passo Rolle fino ai laghi di Colbricón per un tempo di percorrenza di 30-40 minuti.
  • La seconda modalità permette di proseguire (stesso segnavia) e di scendere a San Martino di Castrozza, tempo di percorrenza due ore.

Da San Martino di Castrozza è possibile poi ritornare al parcheggio di Passo Rolle con l'autobus di linea (circa 15 minuti).

Dislivelli

Il percorso si snoda da Malga Rolle (metri 1900 slm) poco a valle di Passo Rolle (metri 1984 slm) e raggiunge l'altitudine massima metri 1927 mslm presso i laghi di Colbricón.

Da qui inizia la discesa verso San Martino di Castrozza (metri 1450 slm).

Descrizione del percorso

Dalla partenza del percorso a Passo Rolle si potrà osservare lo splendido panorama verso le Pale di San Martino con il Cimon della Pala e la Catena del Lagorai.

Lungo l'itinerario, oltre alla vegetazione ricca di piante arboree secolari come larici e pini cembri, non è escluso si possano osservare vari esemplari di fauna alpina, come camosci, marmotte, aquile.

Dopo aver camminato lungo spettacolari foreste, quasi all''improvviso, compare allo sguardo del visitatore lo splendido scenario dei Laghi di Colbricon.

Di origine glaciale, sorgono rispettivamente a metri 1909 il più piccolo e a metri 1922 il meridionale, a breve distanza dal Rifugio Colbricón. Sono immersi in un bel paesaggio di cespuglietti nani (rododendri e ginepri).

È possibile osservare di fronte la cima del Colbricón. L'area fu teatro di guerra tra italiani e austriaci tra il 1915 e il 1918.

I Laghi di Colbricón costituiscono una zona interessante sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. Sulle rive dei laghetti vennero trovati importanti reperti risalenti al Mesolitico che segnalavano un insediamento di cacciatori che lavoravano la selce per produrre oggetti vari per la caccia e l'uso quotidiano.

Dai Laghi di Cobricón è possibile scendere verso la Val Bonetta e gli alpeggi di Malga Ces e da qui, attraverso un percorso carozzabile, si raggiungere San Martino di Castrozza.

Al termine del percorso sarà possibile visitare anche il piccolo Centro visitatori del Parco nell'abitato di San Martino di Castrozza..

Piccolo ma grazioso e ricco di informazioni, il Centro visitatori di San Martino di Castrozza permette di approfondire gli aspetti naturalistici legati al clima, alla geologia, alla paleontologia, agli ambienti e agli animali d'alta quota di questa area protetta.

Guide e carte

Viene consigliata la Carta Topografica per escursionisti del Parco che è possibile acquistare presso i Centri Visitatori del Parco.