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Ricerca sull'erpetofauna e sul Gambero di fiume del Parco

Nel corso del biennio 1993/1994 l'Ente Parco ha affidato alla Cooperativa Albatros di Trento la realizzazione di una ricerca sull'erpetofauna, che si poneva come obiettivi l'individuazione delle specie di anfibi e di rettili presenti nel Parco, il chiarimento della loro distribuzione e, limitatamente agli anfibi, anche l'identificazione dei principali siti riproduttivi.

A distanza di un ventennio, nel corso del 2015, lo stesso Ente ha avviato la ripetizione di tale attività, includendo anche un Crostaceo: il Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes).

Questo primo anno di indagine si inserisce nel rapporto di collaborazione con la Comunità di Primiero e la Fondazione Museo Civico di Rovereto, attivato nel biennio 2014-2015, nell'ambito del progetto Terre d'Acqua. L'iniziativa si svolge nel contesto del programma europeo DynAlp-Nature, che promuove idee innovative e trasferibili in termini di conoscenza allo scopo di interconnettere le aree naturali, conservare e migliorare la biodiversità.


Il censimento, realizzato dalla dottoressa Anna Rita Di Cerbo, si è concretizzato con la produzione di una relazione finale contenente i dati acquisiti nel corso di un anno di rilievi.

Dai dati emerge un primo inquadramento, ancorché non esaustivo, della situazione di queste specie nella zona. La relazione, oltre a definire le specie presenti, individua eventuali fattori di minaccia e le misure necessarie alla loro conservazione.

Tra i dati acquisiti si citano il rinvenimento di tutte e 5 le specie di anfibi già registrate nei primi anni '90 e consistenti nella salamandra alpina (Salamandra atra), nella salamandra pezzata (Salamandra salamandra), nel tritone alpestre (Ichthyosaura alpestris), nel rospo comune (Bufo bufo) e nella rana di montagna (Rana temporaria). Anche tra i rettili sono state accertate le stesse specie: il ramarro occidentale (Lacerta bilineata), la lucertola muraiola (Podarcis muralis), la lucertola vivipara (Zootoca vivipara), l'orbettino (Anguis veronensis), il colubro liscio (Coronella austrica), la natrice dal collare (Natrix natrix), la vipera comune (Vipera aspis) e il marasso (Vipera berus). È stata inoltre accertata la presenza della natrice tassellata (Natrix tessellata), specie estremamente legata all'acqua e segnalata per la Valle di Primiero soltanto nei primi anni del XX secolo.

Di particolare rilevanza, infine, l'individuazione di una seconda popolazione di Gambero di fiume in un affluente del torrente Cismon, sino ad oggi sconosciuta.