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Mostre in corso

Storia e memoria dell'alimentazione in ambiente alpino.

Una nuova mostra a Villa Welsperg - luglio / settembre 2012

La nuova mostra che il Parco di Paneveggio - Pale di San Martino allestirà negli spazi di Villa Welsperg riprende gli esiti di una ricerca avviata sul territorio qualche anno fa, “Sapori Saperi: storia e memoria dell'alimentazione a Primiero”, promossa nel 2003 da Comprensorio, Caseificio, Parco con la collaborazione del Museo storico in Trento.

È una filiazione che va ricordata: le cento e passa interviste realizzate in quegli anni, la ricognizione sistematica degli archivi comunali, la raccolta di decine di documenti e di ricettari manoscritti, il censimento e la schedatura di oltre mille fotografie costituiscono il ricco materiale da cui la mostra prende le mosse. Possiamo dire che la mostra si propone come una sintesi di quella ricerca, con una ambizione maggiore: fare del territorio, così a lungo e minuziosamente indagato, un caso di studio in grado di illustrare le caratteristiche più generali dell'alimentazione di montagna.

La “verticalità territoriale” messa in mostra è dunque quella delle valli del Cismon e del Vanoi, in un tempo lungo un secolo e più, dalla seconda metà dell'Ottocento ai giorni nostri, durante il quale si conclude una parabola che porta l'alimentazione a fare a meno del territorio circostante.

La mostra si presenta come un percorso diviso in stazioni o come un racconto articolato in capitoli.

Il cuore della mostra è lo spazio, l'ambiente, i luoghi (dal paese ai pascoli di alta montagna) dove il cibo è prodotto e consumato: una mappa altimetrica evidenzia e colloca i principali prodotti.

Dopo lo spazio, il tempo ciclico delle stagioni scandisce la produzione e la trasformazione degli alimenti, che vanno consumati subito o lavorati per durare, per essere conservati. Ma di quando in quando al tempo regolare si sostituisce il tempo storico a turbarlo, ad accelerarlo o ad annullarne l'importanza, come nel caso delle carestie, delle chiusure frontaliere, delle guerre.

Terzo capitolo del racconto, lo scambio dei prodotti, la loro commercializzazione, il loro consumo interno o la loro vendita.

Lo scambio di saperi rispetto al cibo e alla sua preparazione è quarto capitolo: emerge qui la cucina orale, quella quotidiana, trasmessa di generazione in generazione attraverso il “saper fare”, l'esempio, i gesti, che viene affiancata dalla cucina scritta, formalizzata nelle ricette e nei ricettari.

Il percorso termina nei nostri giorni, quando assistiamo al distacco netto tra territorio e alimentazione e tra consumi e stagionalità.

I capitoli sono interrotti da finestre che si aprono ad approfondimenti tematici: storie sul mais, le patate, il maiale, il latte ed il miele. In ultimo, a legare tutto con un filo rosso ricorrono i proverbi che a modo loro ripercorrono i temi della fame, della festa, dei sapori, degli scambi.

La mostra è realizzata con la collaborazione della Fondazione Museo storico del Trentino e della Comunità di Primiero; si avvale anche del prezioso contributo della condotta locale di Slow food.