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Biodiversità - Biodiversity. Riflessioni sulla molteplicità della vita (2011)

La mostra parla di biodiversità e in ogni sua riga e parola vuole essere - prima che altro - un'esclamazione di meraviglia per la natura e per la straordinaria molteplicità della vita sulla Terra. Non è però un parlare solo teorico. Biodiversità è una parola che va di moda e ben venga l'attenzione di cui è fatta oggetto perché è vittima di un degrado senza precedenti, perché non siamo più capaci di stare a vedere, il più delle volte non ne abbiamo la pazienza. Questo percorso vuole proporvi il nostro sentimento che è quello che rifiuta di considerare questo rischio come un destino segnato, come un'inevitabile conseguenza dello sviluppo dell'umanità.

La biodiversità è un tema vasto e complesso ma di innegabile importanza: in questa mostra il gergo non è specialistico perché ci preme di più fare in modo che la biodiversità sia vista, anche attraverso dati numerici ed esempi pratici.

L'allestimento si suddivide in tre sezioni, ognuna caratterizzata da un oggetto particolare e curioso posto al centro del percorso espositivo.

Nella prima è riprodotto in grandi dimensioni il libro di E.O.Wilson che per primo ha parlato del concetto di biodiversità - The diversity of life, tradotto e pubblicato in Italia con il titolo La diversità della vita. Nella seconda sono esposte due zolle a confronto, una di prato polifita magro, l'altra di prato inglese. La differenza balza subito agli occhi e l'elenco delle specie riportate nel pannello esplicativo ne da' conferma, poiché elenca 20 specie presenti nel prato polifita e 3 nel prato inglese. Nella terza sezione è stata realizzata una teca ricca di sementi diverse, per specie, varietà e colore. Il percorso è intervallato da 4 personaggi chiave della biodiversità: Talìa e Tallo, E.O.Wilson e Nikolaj Ivanoviĉ Vavilov.

Ai bambini sono interamente dedicate tre sezioni interattive, ognuna riassuntiva dei temi trattati nell'allestimento, tradotti in chiave giocosa. Nella prima è stato realizzato il concetto di mondo biodiverso con il gioco delle scatole cinesi (una grande scatola in cartone che contiene 8 scatole più piccole che a loro volta contengono altre scatole più piccole e così via). Nella seconda, un microscopio elettronico ed un terrario da scoprire, danno la possibilità di vedere quello che ad occhio nudo non si vede. Nella terza, un gioco realizzato con mattoncini in legno, fa' capire come tutto, anche la più piccola e insignificante delle specie, è fondamentale all'equilibrio globale, uomini compresi.

L'esposizione è completata dalla visione del coinvolgente filmato di Yann Arthus e Luc Besson intitolato HOME - Il pianeta terra. Il filmato, che merita davvero di essere guardato, è stato fatto apposta perchè possa essere visto e/o scaricato da chiunque gratuitamente, semplicemente digitando sul motore di ricerca la parola: HOME. Per vedere il trailer di 2 minuti clicca qui.

Al termine del percorso, una Bacheca delle buone intenzioni, da' la possibilità ai visitatori di lasciare messaggi, idee e buoni propositi per il futuro.

La mostra è realizzata interamente con pannelli di cartone pressato (Re-board), stampati in quadricromia con la tecnica della stampa diretta. Il Re-board è un materiale ecologico derivato dalla combinazione di carte riciclate e di colle all'acqua, realizzato con impianti a basso consumo energetico. È riciclabile e smaltibile al 100%.

È stata esposta nel fienile di Villa Welsperg e a San Martino di Castrozza.

Il testi della mostra sono stati tratti dal saggio intitolato Per ragionare di biodiversità scritto da Stefano Cavagna e Sonia Cian all'interno della nuova pubblicazione LE MUSE FEDAIE.