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Dolomiti Unesco World Natural Hertage
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Val Canali e Pradidali, porta del Parco

Il punto di congiunzione della Val Pradidali con la Val Canali è nella località Cant del Gal, il cui nome fa riferimento alle arene di canto del gallo cedrone. Qui si trovano una vasta area di parcheggio e punti di ristoro.

Il confine del Parco è poco più sotto, al ponte Piazmador. Dal ponte fino alla Malga Canali la strada attraversa una pecceta con abete bianco, a tratti più fitto. Di tanto in tanto fanno bella mostra faggi di consistenti dimensioni e in alcuni punti - nei pressi di Prà dell'Ostio, per esempio - alcuni gruppi più numerosi offrono un sottobosco caratterizzato in particolare dalla carice bianca (Carex alba).

Sulla sinistra orografica del torrente, all'altezza del parcheggio di Malga Canali, predomina ancora il bosco misto con peccio e larice, più abbondanti ed esclusivi ai fianchi della valle nella mugheta che popola il ripido pendio che la risale. È da notare che nella Val Canali il mugo sembra salire a quote più elevate che nella vicina Val Pradidali (sicuramente oltre i 2000 metri). Sulle rocce sporgenti visibili lungo il torrente sono presenti gli interessanti asplenio delle Dolomiti (Asplenium seelosii) e bonarota gialla (Paederota lutea). Lungo il torrente, il cui largo letto va attraversato più avanti per salire al Rifugio Canali-Treviso, riconosciamo diverse specie di salici. Più avanti, verso il rifugio, lunghi tratti sono occupati da popolazioni a ontano bianco (Alnus incana).

Prima di risalire la Val Canali e le sue crode dolomitiche, vale la pena soffermarsi ancora nei pressi della malga. Sulle pendici retrostanti possiamo ammirare quello che forse è l'unico esempio di "faggeta" (Dentario-Fagetum) in senso stretto, osservabile all'interno del Parco. Uno spettacolo da non perdere, a fine marzo-inizio aprile, prima dello spuntare delle foglie, è la fioritura del sottobosco con i colori del cipollaccio stellato (Gagea lutea), la colombina cava (Corydalis cava) e la dentaria a nove foglie (Dentaria enneaphyllos). Sono piacevoli allo sguardo anche i lisci pascoli a fienarola alpina (Poion alpinae) e festuca (Festuca rubra) nella zona di Malga Canali, una delle poche ancora monticate all'interno del Parco.